Articoli Informativi

In questa sezione troverai informazioni dettagliate sui nostri principali servizi: Diagnosi Energetica, Conto Termico e Certificati Bianchi. Approfondisci i dettagli e scopri come possiamo aiutare la tua azienda a raggiungere la sostenibilità energetica.

Diagnosi Energetica

Una Diagnosi Energetica è un'analisi dettagliata del consumo energetico di un edificio o un'azienda. Attraverso questa valutazione, identifichiamo le possibili inefficienze e proponiamo soluzioni per ottimizzare l'uso dell'energia.

Obiettivi della diagnosi energetica

Analizzare in dettaglio i consumi energetici.

Identificare inefficienze nei processi produttivi o negli impianti.

Proporre misure di miglioramento per ottimizzare i consumi.

Fornire un quadro chiaro dei costi e dei benefici delle azioni di efficienza energetica.

Garantire la conformità alle normative vigenti.

Fasi della diagnosi energetica

1. Raccolta dati:

Consumi energetici degli ultimi anni (bollette, report interni).

Informazioni su impianti, macchinari e processi produttivi.

Condizioni climatiche e utilizzo degli spazi.

2. Sopralluogo e misurazioni:

Analisi degli impianti e delle tecnologie utilizzate.

Rilevazione di dati in tempo reale tramite strumenti di monitoraggio.

3. Analisi energetica:

Identificazione dei principali centri di consumo.

Confronto con benchmark e standard di efficienza.

Simulazioni per stimare il potenziale risparmio.

4. Proposte di miglioramento:

Interventi a basso costo (es. ottimizzazione dell’uso dell’energia).

Sostituzione di impianti o tecnologie inefficienti.

Introduzione di fonti di energia rinnovabile.

5. Relazione finale e piano d’azione:

Report con le criticità riscontrate e le possibili soluzioni.

Stima dei tempi di ritorno sugli investimenti (ROI).

Chi è obbligato a fare la diagnosi energetica?

Secondo il D.Lgs. 102/2014, in Italia devono effettuare una diagnosi energetica ogni quattro anni:

Le grandi imprese (con oltre 250 dipendenti o un fatturato annuo superiore a 50 milioni di euro).

Le aziende energivore, ovvero quelle con un elevato consumo energetico annuale e iscritte negli elenchi della CSEA.

Conto Termico 3.0

Il Conto Termico 3.0 è stato approvato il 5 agosto 2025 in Conferenza Unificata Stato–Regioni e segna il più grande aggiornamento di questo incentivo a fondo perduto, attivo da oltre dieci anni.
Permette di ottenere contributi dal 65% al 100% per interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili, con pagamento diretto dal GSE in tempi rapidi.

Una platea più ampia: chi può accedere

Oltre alle Pubbliche Amministrazioni — Comuni, Province, Regioni, autorità portuali, società in-house e consorzi — ora accedono anche gli enti del Terzo Settore senza attività economica prevalente.
I privati possono presentare domanda non solo per interventi impiantistici, ma anche, se operano nel terziario, per opere sull’involucro edilizio. Via libera anche a Comunità Energetiche Rinnovabili e configurazioni di autoconsumo collettivo.

Cosa si può incentivare

Oltre agli interventi tradizionali di isolamento termico, sostituzione infissi, schermature solari e building automation, il nuovo Conto Termico introduce due importanti novità:

  • Fotovoltaico con sistemi di accumulo
  • Colonnine di ricarica per veicoli elettrici
    In entrambi i casi, la condizione è che siano installati insieme a una pompa di calore elettrica in sostituzione dell’impianto di climatizzazione.

Sul fronte termico, rientrano pompe di calore elettriche o a gas, anche ibride o add-on, caldaie e stufe a biomassa ad alte prestazioni, solare termico, scaldacqua a pompa di calore, allaccio a teleriscaldamento da FER e microcogenerazione rinnovabile. Esclusi i generatori a gas a condensazione.

Quanto si ottiene e come

Il cuore del Conto Termico è la percentuale di spesa coperta. Nella maggior parte dei casi si arriva al 65% a fondo perduto, ma per gli edifici pubblici in piccoli Comuni (fino a 15.000 abitanti), per le scuole e per le strutture sanitarie pubbliche la copertura può arrivare al 100%.

Sono stati aggiornati i massimali di spesa ammissibile per tenere conto dell’aumento dei costi di mercato e sono state introdotte aliquote specifiche per il fotovoltaico, variabili tra il 20% e il 35% a seconda delle prestazioni dei moduli.

Il budget annuale complessivo è di 900 milioni di euro, con 400 milioni riservati alle PA e 500 ai privati, a cui si aggiungono 20 milioni dedicati alle diagnosi energetiche degli enti pubblici. Le domande vengono accettate fino a 60 giorni dopo il raggiungimento del tetto annuale, così da evitare chiusure improvvise.

Requisiti tecnici e diagnosi energetica

Non tutti gli interventi richiedono la stessa documentazione, ma in alcuni casi la diagnosi energetica è obbligatoria e va fatta prima dell’avvio lavori. È il caso, per esempio, dell’isolamento termico delle superfici opache, dove la diagnosi deve includere anche l’analisi e la correzione dei ponti termici, oppure degli interventi complessi che prevedono un APE post-intervento.

 

Certificati Bianchi

I Certificati Bianchi sono titoli di efficienza energetica che possono essere scambiati sul mercato. Scopri come acquisire e valorizzare i Certificati Bianchi attraverso i nostri servizi di consulenza specializzata.

Come funzionano i Certificati Bianchi?

Il sistema si basa su un meccanismo di obblighi e incentivi:

1. Obbligo per i distributori di energia

Le grandi aziende che distribuiscono elettricità e gas (con più di 50.000 clienti) devono raggiungere obiettivi di risparmio energetico ogni anno.

Per farlo, possono realizzare direttamente interventi di efficienza o acquistare Certificati Bianchi da chi ha effettuato risparmi energetici.

2. Incentivo per chi risparmia energia

Le imprese o i soggetti che realizzano interventi di efficienza energetica possono ottenere Certificati Bianchi e venderli sul mercato, generando un guadagno.

Chi può ottenere i Certificati Bianchi?

Aziende industriali e commerciali che migliorano l’efficienza energetica dei loro impianti.

Operatori del settore energetico che promuovono progetti di risparmio energetico.

Esco (Energy Service Company) che realizzano interventi per conto di terzi.

Quali interventi danno diritto ai Certificati Bianchi?

Gli interventi devono garantire un risparmio energetico misurabile e verificabile, come:

🔹 Industria:

Recupero di calore nei processi produttivi.

Installazione di motori elettrici ad alta efficienza.

Sistemi di cogenerazione ad alta efficienza.

🔹 Edilizia e terziario:

Sostituzione di impianti di climatizzazione con pompe di calore.

Isolamento termico di edifici industriali e commerciali.

Illuminazione a LED in grandi strutture.

Come si ottengono i Certificati Bianchi?

1. Realizzare un intervento di efficienza energetica.

2. Presentare la richiesta al GSE (Gestore dei Servizi Energetici).

3. Dimostrare il risparmio energetico attraverso misurazioni e documentazione.

4. Se approvato, si ricevono Certificati Bianchi, che possono essere venduti sul mercato.

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